Riscaldamento a pavimento

 

Perchè un impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento?

I sistemi di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento si sono sviluppati a partire dagli anni ’50 come sistemi innovativi.
Superati gli iniziali problemi delle temperature di esercizio e dell’equilibrio degli anelli, sono stati riconosciuti ed accettati quali sistemi d’elite, perché presentano notevoli vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali. Il loro utilizzo è maggiore nei Paesi nord europei ove, a fianco dei tradizionali problemi legati ai consumi, sono maggiormente sentiti anche altri problemi quali il miglior comfort, l’igiene e la protezione dell’ambiente.

 

Risparmio e protezione dell’ambiente. In cosa consistono?

I sistemi di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento funzionano con acqua calda a bassa temperatura. Questo significa far passare nelle tubazioni acqua ad una temperatura che va dai 25 ai 35°C., a seconda del tipo di ambiente da riscaldare, anziché i classici 80°C. degli impianti tradizionali.
È risaputo che si può produrre acqua a bassa temperatura anche con fonti alternative integrabili alla centrale termica (ad esempio pannelli solari), o con l’installazione di sistemi di produzione ad alto rendimento (ad esempio caldaie a condensazione o pompe di calore), e ciò può far conseguire dei risparmi di notevole entità nei consumi.
È noto che il risparmio di energia porta con sé anche un altro aspetto: la protezione e il rispetto dell’ambiente in cui viviamo, ogni giorno sempre più inquinato dalle esalazioni di ossido di carbonio e altri composti gassosi, velenosi per la nostra salute.

 

Risparmio: in quale misura si può ipotizzare?

È difficile stabilirlo se non per gradi, e dopo una valutazione precisa della tipologia di impianto. È certo tuttavia che un risparmio tra il 5 ed il 10% viene dalla migliorata distribuzione del calore nell’ambiente, a prescindere dagli altri fattori da analizzare. È infatti provato che una temperatura uniformemente distribuita nell’ambiente, ad esempio di 19°C., rende ottimale il comfort fisiologico al pari di 21°C. ottenuti con un impianto a termosifoni.

Il motivo deriva dal fatto che i termosifoni creano stratificazioni di calore in modo disuniforme: nelle parti alte degli ambienti, con temperature superiori al comfort (talvolta vicine ai 27-29°C.), per avere ad esempio 20°C. ad un metro e mezzo dal pavimento, che è considerata zona comfort, e magari soli 14-15°C. a pavimento.Tale condizione non è solo negativa ai fini dei consumi, ma è anche sfavorevole alle condizioni di benessere fisiologico che cerchiamo nei nostri ambienti. I moderni sistemi di riscaldamento a pavimento PANTHERM sono oggi concepiti e realizzati su un pavimento così detto “galleggiante” in quanto isolato verso il basso e verso le pareti. I tubi di passaggio in polietilene reticolato di altissima qualità garantiscono costanza delle caratteristiche nel tempo e, proprio per loro qualità peculiare, impediscono fenomeni di incrostazione calcarea o corrosione. Sono quindi essi in grado di emettere calore a bassa temperatura su tutta la superficie del pavimento che viene interamente assorbita dall’ambiente nella sola area vivibile, eliminando ogni stratificazione in alto o disuniformità di temperature anche in orizzontale.

 

Comfort e igiene: in cosa consistono?

È risaputo che un impianto a termosifoni crea un movimento convettivo di aria calda che parte dal termosifone e va verso l’alto, oltre che in orizzontale. Il movimento verso l’alto è conosciuto come “effetto camino”. Ciò fa sì che buona parte del pulviscolo presente negli ambienti abitati venga sollevato in questo movimento ascendente e portato nell’aria che respiriamo.

Con esso, è naturale, vengono sollevati anche innumerevoli quantità di batteri, primo di tutti l’acaro della polvere, causa primaria delle innumerevoli allergie oggi sempre più presenti.
La prova del fenomeno è data dagli antiestetici baffi neri che in molti posti si vedono salire dai termosifoni, ben stampati sui muri. I sistemi a pavimento PANTHERM, invece, per effetto delle basse temperature tra pavimento e ambiente (circa 4°C. di differenza), non provocano effetti convettivi riducendo quasi a nulla il sollevamento del pulviscolo, e quindi anche dei batteri. Non solo, ma il pavimento costantemente secco toglie l’elemento vitale ad acari e batteri, che è l’umidità, specie in pavimenti con sopra moquette o tappeti. Per non parlare infine delle fastidiose periodiche pulizie dei radiatori, o peggio dei ventilconvettori, e relativa manutenzione.

 

 

Quindi un impianto che… non si vede. E quali altri vantaggi ha ancora?

Si, con i sistemi a pavimento PANTHERM l’impianto di riscaldamento c’è ma…non si vede, offrendo così innumerevoli possibilità nell’architettura della casa.Vengono infatti eliminati inquilini esigenti ed antiestetici quali termosifoni o mobiletti, e quindi nicchie di alloggiamento e limitazioni per posizionare finestre, porte, pareti, ecc. non solo per la gioia degli arredatori, ma anche di chi abita negli ambienti, che non sono più obbligati a sottostare così a imitazioni per posizionare mobili, tendaggi, ecc. ecc.Tutto il pavimento diventa una massa radiante, come un unico grande radiatore a temperatura mite, cedendo l’inavvertibile comfort a tutto l’ambiente in modo costante, uniforme e silenzioso, alla temperatura voluta, e con basso costo di esercizio.

 

E sui costi di gestione quali vantaggi possiamo ottenere?

Abbiamo più sopra accennato che un primo vantaggio sull’ordine di un 5-10% lo si ottiene di conseguenza al fatto che un impianto a pavimento PANTHERM può funzionare a parità di comfort fisiologico con 1-2°C. in meno rispetto ad un impianto tradizionale, e ne abbiamo spiegato i motivi.
A ciò aggiungiamo che la bassa temperatura di esercizio è più facile da ottenere, e l’inerzia termica di un pavimento che va a costituire un’enorme “massa radiante” mantiene il calore e lo cede lentamente.

Tralasciando le fonti alternative integrabili di cui abbiamo prima parlato (pannelli solari o pompe di calore) che andrebbero ad abbattere ulteriormente i costi di gestione, e combinando le tecnologie avanzate degli attuali generatori di calore al fatto che i sistemi a pavimento riscaldano solo “ad altezza d’uomo” in quanto l’ambiente nella parte alta non viene pressoché interessato, possiamo facilmente dedurre che più l’ambiente da riscaldare è alto più si risparmia (ad esempio chiese, capannoni, palestre, ville antiche, ecc). Ma anche in normali abitazioni. Si può facilmente ritenere che i risparmi si possano avvertire tra un 15 ed un 30% rispetto ad impianti tradizionali.

 

Ma quali sono gli standard di sicurezza e durata di un impianto di riscaldamento a pavimento?

I componenti degli impianti PANTHERM, dopo attento progetto con sistema di calcolo specifico fornito dalla Casa stessa, vengono tutti preparati ed assemblati in stabilimento, e sottostanno a rigidissimi controlli di qualità, secondo le norme ISO 9001:2000. Le norme UNI-EN 1264/1-2-3 vengono integralmente rispettate nel calcolo delle emissioni areiche. In cantiere, poi, vengono scrupolosamente controllate e fatte rispettare anche le condizioni di getto del massetto con gli speciali additivi che migliorano la resistenza meccanica dello stesso ed aumentano la conducibilità termica. I collettori, cuore dell’impianto, sono costruiti in materiali termoplastici speciali, e dotati di organi di regolazione che consentono un perfetto bilanciamento dei circuiti, e gli speciali indicatori di portata rendono estremamente semplice ogni intervento di taratura dei circuiti delle singole stanze. Tutto ciò si traduce in una garanzia di ben 10 anni su ogni impianto costruito interamente con materiale PANTHERM, sicuri sulle scrupolose scelte e meticolosi controlli che vengono operati anche sulle materie prime oltre che sui componenti che vanno a costituire l’impianto.

 

È possibile anche il raffrescamento estivo, volendo?

Si, è possibile usare lo stesso impianto sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Intendiamoci, non è un impianto di climatizzazione, con il quale si ottiene anche la deumidificazione dell’aria. Poiché l’acqua di raffrescamento è usata a temperature relativamente elevata (in modo che la temperatura del pavimento non scenda mai sotti i 20°C), e poiché i collettori PANTHERM hanno caratteristiche tali per cui viene evitata qualsiasi formazione di condensa, si può ottenere un discreto risultato anche per rendere confortevole l’ambiente durante la stagione calda. Qualche componente in più, una modica spesa aggiuntiva, ed ecco anche un silenzioso ed economico impianto di raffrescamento.